| Letterature lingua inglese |
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Scopo del corso è illustrare le linee di sviluppo della letteratura anglo-indiana con particolare attenzione alla scrittura femminile. Il rapporto con la Gran Bretagna e la tradizione classica indiana saranno i due punti di riferimenti costanti nella lettura di un corpus di opere spesso considerato eterogeneo, ma unito dall’uso della lingua inglese come mezzo di espressione di una sensibilità al limite tra due culture.
Il corso si articolerà attorno alla lettura di classici della letteratura femminile anglo-indiana. Lungi dall’essere una scrittura di impegno sociale sulla condizione della donna in India, i testi che saranno presi in esame narrano l’esperienza domestica della donna nella società induista e mussulmana dal novecento ad oggi. Essi affrontano i delicati temi dei matrimoni combinati, delle spose bambine e del dialogo con l’occidente, dei conflitti inter-religiosi. Le protagoniste sono sempre divise tra il dovere e la passione, tra il rispetto della tradizione e la necessità di esprimere la propria individualità. Il rapporto con l’uomo diventa quindi il pretesto per raccontare con saggezza e civiltà il tentativo di trasformare una realtà fortemente strutturata e condizionata culturalmente in uno spazio privato femminile intimo e sereno.
Il confronto con i modelli di vita britannici e l’ingerenza del diritto di famiglia anglosassone hanno profondamente compromesso il tessuto sociale indiano e quindi il ruolo della donna. La scelta di Kamala Markandaya, Shashi Desphande, Ruth Prawer Jhabvala e Monica Ali è dettata dal fatto che queste scrittrici fanno parte di quella élite culturale, che pur avendo le proprie radici nel sub-continente indiano, hanno studiato o vissuto in occidente e sono così ponti tra le due culture.I romanzi delle prime due narratrici sono ambientati in India e hanno come protagoniste donne che pur provenendo da contesti socio-economici molto diversi affrontano la loro “identità indiana” in una società in trasformazione, ovvero nel passaggio dalla cultura rurale a quella urbana e quindi dalla cultura patriarcale tradizionale a quella moderna in cui alla donna è chiesto di riconsiderare le proprie responsabilità verso se stessa e la famiglia. Le protagoniste di Monica Ali e Ruth Prawer Jhabvala sono invece delle outsider che imparano a conoscersi grazie al confronto con l’altro. Nazneen si trasferisce giovanissima dal Bangladesh a Londra per sposare un connazionale, mentre Olivia e la giovane nipote troveranno l’amore nell’India pre- e post-indipendente.
Ciascuna a modo proprio, tutte le protagoniste trovano un dignitoso compresso tra ciò che la società chiede loro e la felicità.
L’esame consiste in una prova orale. Lo studente dovrà dimostrare di conoscere le opere analizzate a lezione e di avere sviluppato un adeguato senso critico rispetto ai temi trattati.
Testi obbligatori:
Kamala Markandaya, Nectar in a Sieve, Signet Classics (1954), New York 2002
Ruth Prawer Jhabvala, Heat and Dust (1975), Abacus, St. Ives, 1992
Monica Ali, Brick Lane (2003), Black Swan, London, 2007
Bibliografia critica obbligatoria- S. Prasanna Sree, “An Introduction to Women and Women Writing in English”, in Amar Nath Prasad, A.N. Prasad Rajiv K.Malik (eds.), Indian English Poetry and Fiction: Critical Elucidations, Volume 1, Sarup and Sons, New Delhi 2007, pp. 122-143
- Domenico Francavilla, Il diritto nell’India contemporanea, G.Giappichelli Editore,Torino, 2010, pp. 19-37, pp. 133-157.
- Rodríguez, María Cristina, “Narrators in Narration in Fiction and Film: Ruth Prawer Jhabvala's Heat and Dust”, Canadian Review of Comparative Literature/Revue Canadienne de Littérature Comparée, 1996 Sept, 23 (3) pp. 803-08.
Seda Arikan e F. Gül Koçsoy, “Double Alienation in Monica Ali’s Novel Brick Lane”, e-Journal of New World Sciences Academy, Volume: 5, Number: 4, 2010, pp. 491-505.
Per i non frequentanti vanno aggiunti anche i seguenti testi:Louis Dumont, Homo Hierarchicus. Il sistema delle caste e le sue implicazioni, Adelphi, Milano 1991, pp. 221-246.
Amar Nath Prasad, New Lights On Indian Women Novelists In English (part II), Sarup & Sons, New Delhi, 2004, pp. 17- 33:
- U.S. Rukhaiyar, “Ironic Vision in Kamala Markandaya’s Nectar in a Sieve”
- Prasanna Sree, “Rukmani – The Indian Wife: A Reflection in Kamala Markandaya’s Nectar in a Sieve”
Philip T. Kitley, “Time and Scriptable Lives in Ruth Prawer Jhabvala's Heat and Dust”,
World Literature Written in English, 1992 Spring; 32 (1), pp. 55-65.Sumita Roy, “The South Asian Diaspora: The Bengali Woman’s Alienation in a Hyphenated Culture”, in Beauty is in the Details, National Association of African American Studies & Affiliates, 2010, pp. 1388-1399.
Diana Abu-Jaber, “London Kills Me”, The Nation, 20 Ott 2003.
Testi consigliati
Stanley Wolpert, Storia dell'India. Dalle origini della cultura dell'Indo alla storia di oggi, Bompiani, Milano 2001.
Priyamvada Gopal, The Indian English Novel, Nation, History, and Narration, Oxford U.P., Oxford 2009
Si consiglia la visione dei film:
Deepa Mehta, Water - Earth - Fire (trilogia, in particolare Water e Fire; segnatura videoteca IULM: VC. 8661 / 3)
James Ivory, Heat and Dust (segnatura videoteca IULM: VC. 1197 BIS)
Sarah Gavron, Brick Lane, (segnatura videoteca IULM: VC. 7745 a)
Veda- Sacred texts online - Dharma
Kamala Markanday - Nectar in a Sieve
Ruth Prawer Jhabvala - Heat and Dust
Monica Ali - Brick Lane